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La dolce rivoluzione femminile

Se oggi coloro che amano lavorare a maglia possono realizzare capi su misura lavorati in tondo senza cuciture, senza dover per forza seguire un modello ma creando il proprio disegno esclusivo e applicando delle semplici regole di costruzione, lo si deve a due donne che intorno alla metà del ‘900 negli Stati Uniti hanno rivoluzionato il modo di fare e di pensare la maglia.

Elizabeth Zimmermann e Barbara G. Walker sono state protagoniste di una vera e propria rivoluzione della maglia; da mera attività di esecuzione di istruzioni predefinite l’hanno trasformata in un atto creativo realizzabile da chiunque ne abbia la volontà.

Elizabeth Zimmermann (1910 – 1999), nata in Inghilterra ed emigrata in America nel 1937 assieme al marito conosciuto durante gli studi in Germania, ha avuto fin da bambina una passione così grande per la maglia da divenire quasi un’ossessione.
Ha attinto alle sue vaste conoscenze sulla maglia tradizionale dei paesi nordeuropei per attualizzare e rendere di semplice esecuzione molti capi tradizionali;
esempi emblematici sono il Pi-Shawl e lo Stonington Shawl, entrambi rielaborazioni in chiave semplice degli scialli in pizzo delle isole Shetland, e la Tomten Jacket, la sua versione della giacca svedese.
Oltre a ciò ha elaborato geniali formule di costruzione come lEPS, Elizabeth Percentage System, un semplice metodo di calcolo delle proporzioni per costruire maglie e cardigan su misura dalla vestibilità perfetta, lavorati in tondo dal basso verso l’alto senza cuciture sui ferri circolari, e ha creato capi iconici come la Surprise Jacket una giacca lavorata in piano a legaccio in un sol pezzo che una volta terminata la lavorazione si piega come un origami e basta una semplice cucitura su spalle e parte superiore delle maniche per poterla subito indossare.
A partire dagli anni ’60 ha organizzato raduni annuali di appassionate e ha condotto diverse serie di trasmissioni televisive sulla maglia per la rete CBS. Ha scritto diversi libri tra cui il leggendario Knitting Workshop e ha fondato una casa editrice, la Schoolhouse Press, che ancora oggi stampa le sue pubblicazioni.
Soprattutto, Elizabeth Zimmermann ha il grande merito di aver sempre lavorato affinché la maglia potesse diventare un’attività libera, autonoma, personale, semplice e autenticamente creativa; per questo è stata amata moltissimo e continua ad essere amata da tutti noi che ancora oggi leggiamo i suoi piacevolissimi libri e realizziamo le sue costruzioni geniali. 

Barbara G. Walker, nata nel 1930 e ancora vivente, è conosciuta dagli appassionati di maglia  soprattutto per la tecnica top-down; pochi sanno che è una giornalista e scrittrice che ha lavorato per anni come cronista al quotidiano Washington Star.
Per il suo lavoro di reporter e di operatrice di una linea telefonica dedicata alle donne vittime di violenza, negli anni ’70 si è avvicinata alle tematiche dell’emancipazione femminile scrivendo numerosi testi dedicati alle donne e alla mitologia pagana che mette la donna al centro dell’Universo.

La maglia, che ha appreso negli anni dell’università, per la Walker rappresenta un fattore importante dell’espressione femminile e ha costituito perciò un campo d’interesse importantissimo.
Ha dedicato anni di lavoro alla ricerca e catalogazione dei punti a maglia, generando una raccolta in ben quattro volumi, i Treasuries of knitting patterns che rappresentano una miniera inesauribile di punti e motivi da cui hanno attinto tutti i designers, dalla stessa Elizabeth Zimmermann fino ai nostri contemporanei.
La Walker ha scritto numerosi altri libri di maglia tra cui il più importante è senz’altro Knitting from the top, il testo fondamentale della maglia top-down.
In esso viene spiegata passo a passo e in modo sistematico la costruzione top-down, cioè dall’alto verso il basso, di maglie e cardigan su misura con diversi stili, dal raglan al giromanica, tutti lavorati in tondo senza cuciture con i ferri circolari; viene spiegato inoltre come lavorare top-down anche gonne, pantaloni  e cappelli, sempre partendo dalle misure personali.

La costruzione top-down non era nuova al panorama della maglia negli Stati Uniti; nei decenni precedenti altre autrici l’avevano trattata nei loro libri ma Barbara Walker ha dato a questa tecnica la sistemazione definitiva, applicabile a qualsiasi stile e a qualsiasi figura.

Elizabeth Zimmermann e Barbara Walker erano legate da un rapporto di profonda amicizia e reciproca stima; ognuna delle due definiva l’altra un genio.  
​​​​​​​La loro missione è stata cercare di rendere la maglia un piacere e una fonte di soddisfazione, non di frustrazione o arrabbiature; noi appassionati non possiamo che ringraziarle di cuore per esserci riuscite così bene.

 

Articolo ripreso dal blog Pippicalzelunghe

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