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E per finire il girocollo per tutti

Chiamato anche “snood” in inglese è quella sciarpa chiusa che si infila su collo per tenerlo al caldo e che può essere più o meno largo. Si possono realizzare in piano come una sciarpa e poi cucirli, oppure in tondo se si lavora con i ferri circolari. Questi sono realizzati nel primo modo, quindi in piano e poi cuciti.

Consigliati ferri no. 10 e le solite due lane lavorate insieme.
Taglie: A) 4/6 anni, B) 8 anni, C) 10/12 anni, D) donna, E) uomo
Misure: larghezza A) 52 cm. B) 58 cm. C) 62 cm. D) 70 cm. E) 75 cm.
altezza: A)B)C) 28 cm.  D) E) 35 cm.

Si lavorano anche questi a punto 3/2, tre diritti e due rovescio.
Realizzazione: (modello A)
montare 42 m. e lavorare a coste 3/2 iniziando e terminando il ferro con 2 m. rovescio. A 28 cm. di altezza totale chiudere tutte le maglie.
Passare la sciarpa così ottenuta al vapore per fissarla, e cucire in tondo.

Nel pdf allegato trovate le altre misure e istruzioni relative. Vi basta scegliere la misura che volete realizzare per sapere quante maglie montare e quanti cm. di altezza lavorare.

Buon lavoro!

 

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La dolce rivoluzione femminile

Se oggi coloro che amano lavorare a maglia possono realizzare capi su misura lavorati in tondo senza cuciture, senza dover per forza seguire un modello ma creando il proprio disegno esclusivo e applicando delle semplici regole di costruzione, lo si deve a due donne che intorno alla metà del ‘900 negli Stati Uniti hanno rivoluzionato il modo di fare e di pensare la maglia.

Elizabeth Zimmermann e Barbara G. Walker sono state protagoniste di una vera e propria rivoluzione della maglia; da mera attività di esecuzione di istruzioni predefinite l’hanno trasformata in un atto creativo realizzabile da chiunque ne abbia la volontà.

Elizabeth Zimmermann (1910 – 1999), nata in Inghilterra ed emigrata in America nel 1937 assieme al marito conosciuto durante gli studi in Germania, ha avuto fin da bambina una passione così grande per la maglia da divenire quasi un’ossessione.
Ha attinto alle sue vaste conoscenze sulla maglia tradizionale dei paesi nordeuropei per attualizzare e rendere di semplice esecuzione molti capi tradizionali;
esempi emblematici sono il Pi-Shawl e lo Stonington Shawl, entrambi rielaborazioni in chiave semplice degli scialli in pizzo delle isole Shetland, e la Tomten Jacket, la sua versione della giacca svedese.
Oltre a ciò ha elaborato geniali formule di costruzione come lEPS, Elizabeth Percentage System, un semplice metodo di calcolo delle proporzioni per costruire maglie e cardigan su misura dalla vestibilità perfetta, lavorati in tondo dal basso verso l’alto senza cuciture sui ferri circolari, e ha creato capi iconici come la Surprise Jacket una giacca lavorata in piano a legaccio in un sol pezzo che una volta terminata la lavorazione si piega come un origami e basta una semplice cucitura su spalle e parte superiore delle maniche per poterla subito indossare.
A partire dagli anni ’60 ha organizzato raduni annuali di appassionate e ha condotto diverse serie di trasmissioni televisive sulla maglia per la rete CBS. Ha scritto diversi libri tra cui il leggendario Knitting Workshop e ha fondato una casa editrice, la Schoolhouse Press, che ancora oggi stampa le sue pubblicazioni.
Soprattutto, Elizabeth Zimmermann ha il grande merito di aver sempre lavorato affinché la maglia potesse diventare un’attività libera, autonoma, personale, semplice e autenticamente creativa; per questo è stata amata moltissimo e continua ad essere amata da tutti noi che ancora oggi leggiamo i suoi piacevolissimi libri e realizziamo le sue costruzioni geniali. 

Barbara G. Walker, nata nel 1930 e ancora vivente, è conosciuta dagli appassionati di maglia  soprattutto per la tecnica top-down; pochi sanno che è una giornalista e scrittrice che ha lavorato per anni come cronista al quotidiano Washington Star.
Per il suo lavoro di reporter e di operatrice di una linea telefonica dedicata alle donne vittime di violenza, negli anni ’70 si è avvicinata alle tematiche dell’emancipazione femminile scrivendo numerosi testi dedicati alle donne e alla mitologia pagana che mette la donna al centro dell’Universo.

La maglia, che ha appreso negli anni dell’università, per la Walker rappresenta un fattore importante dell’espressione femminile e ha costituito perciò un campo d’interesse importantissimo.
Ha dedicato anni di lavoro alla ricerca e catalogazione dei punti a maglia, generando una raccolta in ben quattro volumi, i Treasuries of knitting patterns che rappresentano una miniera inesauribile di punti e motivi da cui hanno attinto tutti i designers, dalla stessa Elizabeth Zimmermann fino ai nostri contemporanei.
La Walker ha scritto numerosi altri libri di maglia tra cui il più importante è senz’altro Knitting from the top, il testo fondamentale della maglia top-down.
In esso viene spiegata passo a passo e in modo sistematico la costruzione top-down, cioè dall’alto verso il basso, di maglie e cardigan su misura con diversi stili, dal raglan al giromanica, tutti lavorati in tondo senza cuciture con i ferri circolari; viene spiegato inoltre come lavorare top-down anche gonne, pantaloni  e cappelli, sempre partendo dalle misure personali.

La costruzione top-down non era nuova al panorama della maglia negli Stati Uniti; nei decenni precedenti altre autrici l’avevano trattata nei loro libri ma Barbara Walker ha dato a questa tecnica la sistemazione definitiva, applicabile a qualsiasi stile e a qualsiasi figura.

Elizabeth Zimmermann e Barbara Walker erano legate da un rapporto di profonda amicizia e reciproca stima; ognuna delle due definiva l’altra un genio.  
​​​​​​​La loro missione è stata cercare di rendere la maglia un piacere e una fonte di soddisfazione, non di frustrazione o arrabbiature; noi appassionati non possiamo che ringraziarle di cuore per esserci riuscite così bene.

 

Articolo ripreso dal blog Pippicalzelunghe

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Berretti e sciarpe per tutta la famiglia

L’inverno è alle porte, anche se con queste ultime belle giornate non sembra, ma presto o tardi arriverà anche il freddo. Allora iniziamo a pensare a berretti, sciarpe e guanti per tutta la famiglia, alternando magari i colori ma con li stessi schemi.

Qui riporto solo gli schemi per i berretti,nei prossimi giorni vi darò quelli per i guanti e per il girocollo.

Sono lavorati con ferri no. 8 e  due filati lavorati insieme per creare l’effetto screziato.

Le taglie per bambino sono: A) 4/6 anni, B) 8 anni, C) 10/12 anni, D)  donna, E) uomo. La conferenza della testa suggerita è A) 50 cm. B) 51,5 cm. C) 53 cm. D) 56 cm. E) 58 cm.

Si lavorano a coste 3/2, cioè 3 m. diritto, 2 m. rovescio.
Campione: 10 cm. di coste 3/2 con f. 8 = 7 m. x 13 righe

Realizzazione: (dò le istruzioni per il modello più piccolo A – il resto lo trovate sul file allegato)

Montare 32 m. e lavorare i due filati insieme a coste 3/2, iniziando il 1° ferro e tutti  i ferri sul diritto con 2 m. rovescio.
A 17 cm. di altezza totale inziare le diminuzioni: lavorare 2m. insieme a rovescio, 3m. diritto, ripetere per 6 volte in totale e finire con 2m. insieme a rovescio. Restano 25 m.
Due ferri dopo lavorare 1 m. rovescio, 2 m. ins. a diritto, 1 m. dir. – ripetere per 6 volte e finire con 1 m. rovescio. Restano 19 m.
Due ferri dopo lavorare: 1 m. rov. 2 m. ins. a dir., ripetere x 6 volte e finire con 1 m. rov. Restano 13 m.
Due ferri dopo lavorare: 1 m. dir. e 2 m. ins. dir. per tutto il ferro. Passare un filo in tutte le 7 m. rimanenti e chiudere.

Le diminuzioni cambiano a seconda delle taglie, le trovate specificate sul pdf allegato.

Finitura: cucire il berretto in modo invisibile

 

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Stola

In cotone beige lavorato a grana di riso doppia, con bordo in blu a falsa maglia inglese e punto gambero tutto intorno.

Lunga 150 cm. e alta 45 cm. circa, si avvolge bene intorno alle spalle e si può fermare sul davanti con un grosso bottone:

La si può indossare anche aperta, come uno scialle appoggiato sulle spalle:

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Uno scialle facile

 

In compagnia di Momo, la mia gattina, sto lavorando a questo nuovo scialle. Con resti di cotone Drops che avevo acquistato per la copertina di Davide, morbido e piacevole da lavorare, un modello semplice e facile. Si inizia con 5 m. aumentando subito al primo ferro con dei gettati. In seguito si lavora alternando ferri a legaccio ad altri a maglia rasata, con un ferro intermedio lavorato a buchini. Gli aumento sono 4 per ogni ferro sul diritto, a inizio e fine ferro e due al centro, separati da una maglia a m. rasata. Facile, no? Ad ogni modo trovare le spiegazioni dettagliate qua sulla pagina Raverly dell’autrice Laura Linneman. (cliccate sul link, non mi chiedete poi dove trovare il modello!)

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Lavanda

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E’ il colore scelto dall’autrice per questo splendido cardigan lungo, con motivi di traforo sul davanti e sul bordo, che vanno a formare il collo a scialle e le due tasche. E’ un modello di Alfa-Alfa e lo trovate qui su Raverly.
Questo è realizzato con un filato medio (Cascade 220 Madelinetosh) adatto a ferri no. 4, il campione richiede 20 m. x 27 ferri = 10 cm. a maglia rasata. Le taglie vanno dalla XS  alla XXL. La lavorazione è top-down, partendo dall’alto quindi, mentre le spalle e le maniche sono realizzare con il metodo contiguous di Susie Myers.
Il resto lo trovate acquistando il pattern, com’è giusto che sia per riconoscere il lavoro di creazione fatto da altri.

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Per le amanti dell’uncinetto

Propongo loro questo bellissimo scialle, qui realizzato con un filato a tre colori.

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Il traforo del lavoro all’uncinetto lo rende prezioso come un pizzo, anche se è in cotone. Se invece scegliete un filato più sottile e leggero, come un Lace, sarà davvero di una leggerezza e trasparenza fantastica.

Purtroppo il pattern che potete scaricare qui è solo in inglese, e dato che io non lavoro all’uncinetto non saprei nemmeno tradurvelo. Conto sulla vostra capacità (e nei traduttori online…). Buon lavoro!

 

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Scialle double-face

Alfaknits è il blog di maglia di una grafic-designer che seguo da diverso tempo. Mi piacciono molto i suoi lavori, trovo che abbia uno stile diverso e particolare, e anche se finora non ho realizzato nulla di suo per me, ho messo da parte alcuni suoi modelli ripromettendomi di provarci un giorno o l’altro.
La sua ultima creazione è uno scialle molto grande e avvolgente e sopratutto reversibile.

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Si chiama B&W aka boomerang, è lavorato con 4 diversi punti e rifinito con l’i-cord. Le dimensioni sono di 2oo x 56 cm. circa, lavorato con ferri circolari no. 3,5 / 4.

Naturalmente lei è anche su Raverly, e il modello acquistabile per 5 euro lo trovate QUA.

 

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Un modello oversize a quadrati

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Un grande maglione comodo e avvolgente, per riscaldarci nelle fredde sere autunnali. E’ questo proposto da Drops design, realizzato a quadrati uniti in seguito. Le taglie vanno dalla S alla XXXL, lavorato con ferri circolari no. 6 a punto legaccio. Si lavora in 2 parti quadrate dal centro sul davanti/ centro sul dietro.

Per via del punto legaccio e del peso del filato, la manica risulterà leggermente più lunga. Se si desidera una manica più leggera, lavorare 4 coste a legaccio nel bordo inferiore della manica e proseguire a maglia rasata rovescia.

Qui trovate spiegazioni del modello in italiano.

 

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Delizioso e particolare

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Sono rimasta affascinata di fronte a questo meraviglioso cardigan trovato su Raverly. L’autrice è una francese di nome Carole Francone  ed è in vendita su Raverly per 5 euro, in inglese e francese. Non dovrebbe quindi essere troppo difficile comprenderlo anche per le italiane che non sanno l’inglese.

Quello che mi ha colpito sono i particolari così curati del modello, come l’elaborato “ricamo”

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che continua sul dorso ma solo in basso, sotto alla linea della vita

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e la finezza del decoro sulle maniche

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che finisce con un triangolo che “allarga” il polso

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Tutti particolari che denotano lo studio che c’è dietro la creazione di un modello. In questi casi si paga volentieri il pattern!

Che è dato per un livello medio di capacità, e nelle taglie dalla 34/36 fino alla 50/52. Quello della foto è realizzato con un filato di cotone e lino di Phildar, ma nessuno ci vieta di realizzarlo anche in lana.
Il corpo e le maniche sono realizzate senza cuciture, partendo dall’alto verso il basso in avanti e indietro sul ferro. Le parti elaborate sono realizzate a parte e assemblate al resto in seguito.

Trovo questo modello veramente particolare e bello, e non dovrebbe essere nemmeno troppo difficile da realizzare.

 

 

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