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Un cardigan per tutti

Ho chiesto e ottenuto il permesso di tradurre il pattern di questo cardigan, semplice e lineare, adatto anche alle principianti.

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L’autrice si chiama Barbara Micheli, ma a dispetto del nome vive in Germania e parla tedesco.
Il cardigan proposto nella foto è realizzato in grigio-antracite con i bordi in verde, ma voi potete realizzarlo naturalmente anche in altri colori. Grigio con i bordi rossi, blu con bordi bianchi, grigio con bordi bianchi, ecc. Lascio alla vostra fantasia l’abbinamento che più vi piace.

Come detto è un modello facile, tutto a legaccio, unica attenzione dovete prestarla nell’incrociare i fili nel cambio di colore dei bordi, per non lasciare buchi.
Qui la taglia è data per 8 / 9 anni. Per taglie più piccole o più grandi dovrete fare un po’ di calcoli voi.

Materiale occorrente:

500 gr. Linea Pura Latte colore 008 antracite di Lana Grossa, m. 110 / 50 gr.
50 gr. Linea Pura Organico colore 036 verde di Lana Grossa, m. 90 / 50 gr.
(o un altro filato similare che vi consenta di realizzare il campione dato)
ferri circolari no. 4,5 con cavo da 60 cm. di lunghezza (si lavora avanti e indietro)
Campione:
19 m. x 38 r. = 10 cm.
Difficoltà: Y facile, per principianti
Punti impiegati: legaccio (sempre a diritto)

Esecuzione:
Dietro:

Montare 80 m. con Linea Pura Organico (verde) e lavorare a legaccio per 10 righe (3 cm.)
Al ferro 11 proseguire con il filato Linea Pura Latte (antracite) e lavorare sempre a legaccio fino ad avere 45 cm. (172 ferri).
Al ferro 173 per lo scollo sul dietro chiudere le 20 m. centrali e proseguire separatamente i due lati, intrecciando 2 v. 1 m. da ogni lato dello scollo. Arrivati al ferro 179 chiudere tutte le restanti 28 m. in una volta.

Davanti destro:

Montare 48 m. con il colore verde (Linea Pura Organico) e lavorare per 10 righe (3 cm.) a legaccio.
Al ferro 11 lavorare ancora 6 m. per la fascia dei bottoni in verde, e inserire in seguito il filato antracite (Linea Pura Latte) e proseguire per tutto il ferro (42 m.) con questo colore.
Prestare attenzione di incrociare bene i fili sul dietro per non lasciare buchi nel cambio di colore.
Lavorare fino al ferro 162.
Al ferro 163 si iniziano le diminuzioni per lo scollo. Ogni due ferri diminuire 1×8, 1×5, 1×3, 1×2 e 2×1 m. e proseguire fino al f. 178 sempre diritto.
Al f. 179 chiudere tutte le restanti 28 m.

Davanti sinistro:

Il lato sinistro si lavora come il destro. Montare quindi 48 m. con il filato verde, e lavorare a legaccio.
Al f. 5 fare il primo occhiello in questo modo:
2m. dir., chiudere 2 m., proseguire diritto fino alla fine del ferro. Al ritorno montare 2m. nuove e finire il ferro.
Continuare per 10 ferri in totale.
Al f. 11 proseguire in grigio antracite, mantenendo in verde le prime 6 m. per la fascia di chiusura.
Gli occhielli si eseguono ai ferri no. 31, 57, 83, 109, 135, 161.
Proseguire fino al ferro 163, e iniziare le diminuzioni per lo scollo come per la parte destra e cioè:
diminuire ogni due ferri 1×8, 1×5, 1×3, 1×2 e 2×1 m.
Proseguire fino al ferro 178 e al ferro successivo chiudere tutte le maglie restanti.

Maniche:

Montare 40 m. con il filato antracite, e lavorare a legaccio. Aumentare da entrambi i lati ogni 10 righe 1 m. fino ad avere 62 m. Proseguire fino al f. 160 circa e chiudere tutte le maglie in una volta sola.

Finiture:

Cucire le spalle e i fianchi del dietro e del davanti, attaccare le maniche. Cucire i bottoni in corrispondenza degli occhielli.

Misure finite: (per questa taglia)

Dietro: cm. 41 larghezza, cm. 47 altezza
Metà davanti: cm. 25 larghezza, cm. 47 altezza
Maniche: lunghezza cm. 34, giro polso cm. 21, giro ascella cm. 34

 

Buon lavoro!

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Primavera tempo di coniglietti

coniglietto

 

Come questo lavorato a jacquard sul grazioso pagliaccetto, o tutina, non so come volete chiamarlo. Il modello è di Phildar, nelle taglie da 0 fino ai 18 mesi. Si lavora con i bordi a coste 1/1 e il corpo a maglia rasata con jacquard per il coniglietto. Ma chi volesse può anche ricamarlo a punto maglia. Nelle istruzioni, che vi allego qui, trovate lo schema del disegno.

Se vi sbrigate lo avrete pronto per Pasqua…

 

 

 

 

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Ritorno a scuola

L’estate volge al termine e la riapertura delle scuole si avvicina a grandi passi. Pensiamo ai nostri bambini allora, e prepariamo per loro un golfino nuovo da sfoggiare il primo giorno di scuola, per affrontare al meglio l’inizio di una nuova avventura.

Questi due modelli sono per principianti, facili facili quindi, e si realizzano facilmente. Sono di Phildar, dove trovate anche altri modelli gratuiti di varie difficoltà.

Questo per la bimba è un poncho, dato per le taglie dai 2 ai 14 anni, lavorato a grana di riso e a righe alternate. Nel pdf allegato trovate anche lo schema delle misure:

poncho

 

Quello per il maschetto invece è un pull a righe, anche questo nelle taglie dai 2 ai 14 anni, lavorato a coste 2/2 per i bordi e maglia rasata per il resto. Anche se non comprendete bene il francese, con lo schema disegnato e i centimetri dovreste riuscire a realizzarlo facilmente. Qui trovate il pdf con le istruzioni.

Noe

 

 

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Evoluzione di un golfino

Mi piacciono le righe, è risaputo e si evince anche dai miei lavori pubblicati. Mi piacciono a prescindere, ma talvolta sono utili per utilizzare resti di lane, o quando la lana a disposizione non è sufficiente. Avevo in casa un gomitolo abbondante di una bella lana blu per calze, pura lana vergine, con la quale avevo già realizzato un golfino per il mio nipotino quando era più piccolo. Ora è cresciuto, e un gomitolo e mezzo non basta di sicuro. Così ho acquistato un gomitolo di lana merino azzurro cielo, che si abbinasse all’altro blu, e che la rendeva sufficiente per una taglia 2 anni.

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Mi era sempre piaciuto questo modello di Barbara Ajroldi, “marinara” per la sua eleganza e semplicità. Ho preso spunto da quello, ma l’ho un po’ modificato avendo più filato blu scuro rispetto a quello azzurro, e l’ho fatto con le maniche lunghe. Quello di Barbara è in cotone, quindi va bene con la mezza manica. Interessante l’apertura sulla spalla con il bordo in tinta unita ma realizzato insieme al resto, realizzandolo ho imparato qualcosa di nuovo. E c’è sempre qualcosa di nuovo da imparare, se si ha voglia di sperimentare!

 

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stile français

pomodoro

 

E’ quello di LilliCommeTout, una delle mie designer francesi preferite. In particolare questo modello mi ha incuriosito per la costruzione delle raglan diverse dal solito. In effetti si lavora partendo dal basso e in un pezzo solo, in tondo quindi, lasciando in sospeso le maglie all’altezza degli scalfi. Si lavorano poi le due maniche separatamente, sempre in tondo (con il magic loop o con il gioco di ferri) e arrivate nuovamente agli scalfi si uniscono al corpo. Da lì si iniziano le diminuzioni.

Il pattern è solo in francese, per quelle di voi che capiscono questa lingua, ma sono ben chiare e spiegano tutto passo passo, con anche dei consigli per i vari passaggi.

Ovviamente il modello rende di più se realizzato in due colori, come qui e nell’originale. In tinta unita perderebbe stile risultando banale.

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Un poncho con gli avanzi

Tempo fa non avendo progetti in corso, mi ero messa a lavorare ad una coperta. Più che altro volevo sperimentare modi diversi di lavorare, con i quadrati che si riprendono uno attaccato all’altro. Avevo in casa della lana acrilica acquistata ad una svendita, e così ho iniziato. Però dopo un po’ mi sono stancata, di coperte e plaid ne ho parecchie e non le uso tanto, anche per via dei gatti che le usano come ricettacolo dei loro peli. Così quell’inizio di coperta a quadri giaceva triste e sola nell’armadio.

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Lavorando a questo progetto di beneficenza per il Nepal, un’amica mi ha suggerito di trasformare quel pezzetto di coperta…in un poncho. Ho realizzato quindi un secondo rettangolo con li stessi colori ma lavorato a righe, tutto a legaccio. Infine ho cucito i due pezzi dando la forma di un poncho.

poncho

 

L’insieme non è male, e alla fine a qualche bambino, o bambina, potrà servire come calda copertura.

 

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Un giacchino particolare


15-1 E’ questo modello di Drops Design che presenta una costruzione molto particolare. E’ realizzato in due pezzi, che vengono poi uniti sul dorso.

Si parte però dal polso di una manica, aggiungendo in seguito un certo numero di maglie per il dorso (metà) e nel contempo degli aumenti dall’altro lato per la metà del davanti.

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Si forma poi la sagomatura per lo scollo, lasciando le maglie del dorso in sospeso e continuando  solo sul davanti.

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In seguito si realizza l’altro lato specularmente, ricordandosi di inserire gli occhielli su uno dei due lati. Infine si cuciono le due parti sul dorso, il sotto manica e sui fianchi.

 

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Lavorato tutto a legaccio ha il vantaggio di poter essere indossato da entrambi i lati, e quindi facilmente adattato a maschietti o femminucce.

Qui trovate le istruzioni dettagliate di Dropsdesign.

 

finito

 

 

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Per i più piccoli

biancoA volte bastano piccoli particolari per rendere prezioso un capo. Questo in questo caso, dove un semplice cardigan bianco è stato impreziosito da un filo di colore contrastante nei bordi e rallegrato da bottoni colorati in gradazione di colore diversi.

E’ un modello di “Marie-Claire idees” e lo trovate qua. Iscrivendosi al sito si può scaricare il modello in francese. La procedura è un po’ macchinosa, io non sono riuscita ma forse voi avrete più fortuna di me. Ad ogni modo ci sono sempre idee interessanti, e a volte basta questo per ispirarsi.

Come questo golfino, veramente molto semplice, tutto a legaccio, davanti, dietro e maniche praticamente dei rettangoli, dove lo scollo quadrato facilita ulteriormente il lavoro.

Schermata 2014-10-21 alle 09.24.44

 

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