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La copertina per il new-baby

 

E’ in cotone, visto che “lui” nascerà a giugno. Ma morbida e voluttuosa per avvolgerlo con amore e tenerezza.

Ho trovato il modello di questo punto (che non so come si chiama) su Raverly nella pagina dell’autrice Tree Crispin. C’è anche la versione in italiano, gratuita, ma non so chi l’abbia tradotta e francamente non si capisce niente! Meglio scaricarsi quella inglese e poi andare a vedere su youtube come si lavora questo punto. E’ molto più facile guardare come si fa che non spiegarlo. Il punto è piuttosto semplice, si tratta solo di contare, si lavora su un multiplo di 4 m. + quelle per il bordo a legaccio.

 

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Per una volta pensiamo anche agli uomini

Magari con questo bel gilet, da un’idea di Kari-Helene Rane (cliccando sul nome arrivate nella sua pagina raverly) e se sapete l’inglese potete acquistare il pattern per realizzarlo. Ma credo sia piuttosto facile anche senza il modello, se guardate bene la foto:

Dopo aver fatto il bordo a cose, si lavora tenendo il rovescio come parte visibile, e dopo una decina di centimetri iniziare a lavorare quella “greca” che vi porta a lavorare al diritto.

E una volta terminato, niente ci impedisce di…rubarlo al nostro “lui” e con una bella cintura indossarlo con disinvoltura.

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Maglia che passione!

Da qualche settimana sono impegnata a tenere un corso di maglia a bambini delle elementari. Mi ha coinvolto una mamma del comitato genitori di quella scuola, chiedendomi la disponibilità per un’ora alla settimana per cinque lezioni. Ho accettato con entusiasmo, mi piace stare a contatto con bambini, e insegnare loro questa arte era un’idea che mi ha subito coinvolto.

Inizialmente avevo messo un tetto di 10 alunni, ma quando abbiamo iniziato erano già diventate 15; alla terza lezione se ne sono aggiunte altre e siamo arrivate a 20. Per fortuna la mamma che mi ha coinvolto mi dà una mano nel seguirle, perché sono tutte alle prime armi. Nel gruppetto si era annunciato anche un maschietto, con mia grande gioia, ma è venuto solo una volta e non so se tornerà, staremo a vedere.

Le bambine invece sono tutte entusiaste, anche se terribilmente incapaci! Solo due o tre di loro hanno recepito subito il meccanismo e stanno andando avanti quasi senza problemi. Per ora insegno loro solo la maglia diritto, con il risultato di ottenere il legaccio; quando e se saranno più disinvolte, passeremo alla maglia rovescio.

C’è una bambina però fra loro, che a quanto mi è stato detto nelle attività scolastiche ha bisogno di sostegno, che ha capito subito e con grande manualità sta andando avanti tranquilla e serena, e mentre le altre hanno a malapena una decina di righe a legaccio, lei ha quasi realizzato una mezza sciarpa! E’ bellissimo vederla lavorare, si siede lì tranquilla, sembra che il mondo intorno a lei non esista più, esiste solo il filo colorato e i ferri che tiene fra le mani, e infila un punto dopo l’altro senza distrarsi e quasi senza fare errori.

Le altre bambine invece è tutto un cicaleccio, interrotto ogni tanto da un “maestra mi aiuti?” con tono più o meno lamentoso. Qualcuna pur essendo partita come le altre con 20 maglie sul ferro, si ritrova all’improvviso ad averne il doppio…e non sa spiegarsi perché. Quasi non glielo so spiegare nemmeno io! Certi errori riesco con pazienza a recuperarli, altri non li tocco nemmeno e lascio che il risultato dimostri tutto, il sapere e gli errori. E’ bello anche così, è fantasioso, creativo, è il frutto della loro energia e creatività.

Peccato che fra poco il corso giunga già al termine, anche per loro, chi è in quinta mi chiede già “ma l’anno prossimo che sarò alle medie, come farò?” e io non so dare loro una risposta… Peccato. Spero che, visto il successo di questo piccolo corso, qualcuno decida di riproporlo sia il prossimo autunno sia in qualche altra scuola di ordine e grado.

 

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Primavera in rosa

 

Delizioso questo giacchinodi Drops Design, con lo scollo a V e il brodo traforato. Le maniche terminano con un giro di traforato e poi a grana di riso, lo stesso che si ritrova sul girocollo e abbotonatura. E’ realizzato in cotone Drop Muskat di Garnstudio, e dato per le taglie 1/3  – 6/9 – 12/18 – 24 mesi. Si lavora con ferri circolari e diritti no. 4 (o misura adatta al vostro filato)

Si lavora in un pezzo solo partendo dal basso, all’altezza degli scalfi si separano le parti lavorando il dietro e i due davanti in modo separato. Le più brave però potrebbero tentare di lavorarlo a topdown…

Ad ogni modo QUI trovate il modello in italiano da scaricare.

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Primavera tempo di coniglietti

coniglietto

 

Come questo lavorato a jacquard sul grazioso pagliaccetto, o tutina, non so come volete chiamarlo. Il modello è di Phildar, nelle taglie da 0 fino ai 18 mesi. Si lavora con i bordi a coste 1/1 e il corpo a maglia rasata con jacquard per il coniglietto. Ma chi volesse può anche ricamarlo a punto maglia. Nelle istruzioni, che vi allego qui, trovate lo schema del disegno.

Se vi sbrigate lo avrete pronto per Pasqua…

 

 

 

 

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Bambolina in rosso

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Chi lo dice che un bébé non può essere elegante? se è una femmina regaliamole questa deliziosa vestina rossa con babbucce abbinate.

Come spesso sono i modelli di Phildar, anche questo è realizzato eseguendo dei rettangoli, che poi vanno uniti per formare il vestito.
Ferri suggeriti no. 3,5 – taglie per 3 – 6 – 12/18 mesi.

Realizzazione vestito: (taglia 3 mesi)

Dietro, montare 53 m. con il rosa scuro e lavorare a maglia rasata per 23 cm., quindi chiudere tutte le maglie.
Davanti: montare 92 m. con lo stesso colore e lavorare sempre a maglia rasata per 23 cm., quindi chiudere.
Spalle, con il colore rosa chiaro montare 29 m. e lavorare a m. rasata per 18 cm., quindi chiudere. Lavorare un secondo pezzo uguale al primo.

Assemblaggio: passare un filo nel lato più lungo del davanti e formare un’arricchiatura, ottenendo la stessa larghezza del dietro, cioè 23 cm. Cucire quindi i due lati della gonna ottenuta. Piegare i due pezzi delle spalle e cucirli sul davanti e sul dietro in modo da formare la maniche. Cucire insieme i primi 2 cm. sul davanti e applicarci in seguito il fiocco.
Per realizzare il fiocco, montare 13 m. e lavorare a m. rasata per 4 cm. Al ferro seguente chiudere tutte le maglie, e arrotolare un po’ di filo in mezzo formando il nodo. Realizzare un fiocco con il rosa scuro per il davanti del vestito, e due in rosa chiara per le babbucce.

Qui trovate le spiegazioni e gli schemi esplicativi del modello.

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Delizioso poncho con cappuccio

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Iniziamo il nuovo anno con questo semplicissimo lavoro, un poncho con cappuccio modello di Phildar. E’ veramente semplice da realizzare, adatto anche alle principianti.
E’ consigliato un filato da lavorare con ferri no. 6 per il poncho, e uno con ferri no. 3,5 per il cappuccio. Quello nella foto è lavorato con un filato bouclé, che lo rende morbido e “coccoloso”. Le taglie del modello vanno dai 3 mesi, 6 mesi, 12 mesi, 18 mesi, 24 mesi. E’ lavorato tutto a maglia rasata, i bordi sono ripresi in seguito così come il cappuccio.
In pratica si realizzano due rettangoli, si cuce il lato cordo di un rettangolo contro il lato lungo dell’altro, poi si piegano e si ripete la stessa cucitura sugli altri due lati. Per formare il cappuccio si realizza un ulteriore rettangolo, più lungo e stretto degli altri, e lo si piega a metà. Il punto esatto al centro va fissato nell’incavo del poncho. Guardate lo schema postato qui sotto, è più facile seguirlo che spiegarlo:

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Qui trovate il pdf con le istruzioni in francese.

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Lavanda

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E’ il colore scelto dall’autrice per questo splendido cardigan lungo, con motivi di traforo sul davanti e sul bordo, che vanno a formare il collo a scialle e le due tasche. E’ un modello di Alfa-Alfa e lo trovate qui su Raverly.
Questo è realizzato con un filato medio (Cascade 220 Madelinetosh) adatto a ferri no. 4, il campione richiede 20 m. x 27 ferri = 10 cm. a maglia rasata. Le taglie vanno dalla XS  alla XXL. La lavorazione è top-down, partendo dall’alto quindi, mentre le spalle e le maniche sono realizzare con il metodo contiguous di Susie Myers.
Il resto lo trovate acquistando il pattern, com’è giusto che sia per riconoscere il lavoro di creazione fatto da altri.

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Per le amanti dell’uncinetto

Propongo loro questo bellissimo scialle, qui realizzato con un filato a tre colori.

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Il traforo del lavoro all’uncinetto lo rende prezioso come un pizzo, anche se è in cotone. Se invece scegliete un filato più sottile e leggero, come un Lace, sarà davvero di una leggerezza e trasparenza fantastica.

Purtroppo il pattern che potete scaricare qui è solo in inglese, e dato che io non lavoro all’uncinetto non saprei nemmeno tradurvelo. Conto sulla vostra capacità (e nei traduttori online…). Buon lavoro!

 

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