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E per finire il girocollo per tutti

Chiamato anche “snood” in inglese è quella sciarpa chiusa che si infila su collo per tenerlo al caldo e che può essere più o meno largo. Si possono realizzare in piano come una sciarpa e poi cucirli, oppure in tondo se si lavora con i ferri circolari. Questi sono realizzati nel primo modo, quindi in piano e poi cuciti.

Consigliati ferri no. 10 e le solite due lane lavorate insieme.
Taglie: A) 4/6 anni, B) 8 anni, C) 10/12 anni, D) donna, E) uomo
Misure: larghezza A) 52 cm. B) 58 cm. C) 62 cm. D) 70 cm. E) 75 cm.
altezza: A)B)C) 28 cm.  D) E) 35 cm.

Si lavorano anche questi a punto 3/2, tre diritti e due rovescio.
Realizzazione: (modello A)
montare 42 m. e lavorare a coste 3/2 iniziando e terminando il ferro con 2 m. rovescio. A 28 cm. di altezza totale chiudere tutte le maglie.
Passare la sciarpa così ottenuta al vapore per fissarla, e cucire in tondo.

Nel pdf allegato trovate le altre misure e istruzioni relative. Vi basta scegliere la misura che volete realizzare per sapere quante maglie montare e quanti cm. di altezza lavorare.

Buon lavoro!

 

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Guanti per tutta la famiglia

Eccomi qua come promesso con la seconda traduzione dei modelli per la famiglia, oggi parliamo dei guanti.

Come già scritto in precedenza questi del modello sono realizzati con filato doppio di due colori per creare l’effetto screziato, e ferri no. 8. Le taglie sono per: a) 4/6 anni, b) 8 anni, c) 10/12 anni, d) donna e) uomo
Le misure: larghezza = a) 16 cm, b) 18 cm, c) 19 cm, d) 21 cm, 3) 23 cm,
lunghezza = a) 17 cm, b) 19 cm, c) 21 cm, d) 23 cm, e) 28 cm.
Per la prima misura 4/6 anni è necessario solo un gomitolo per colore, mentre per tutte le altre taglie 2 gomitoli per colore. Il punto utilizzato è sempre lo stesso, coste 3/2, cioè tre m. diritto e due m. rovescio.

E’ indispensabile per la buona riuscita del modello fare il campione: 10 cm. di lato = 7 m. x 13 righe (lavato e asciugati mi raccomando!).

Realizzazione: (per il modello base più piccolo)

montare 12 m. e lavorare a coste 3/2 iniziando con 2 m. rovescio. A 17 cm. di altezza chiudere tutte le maglie. Lavorare un secondo pezzo uguale.
Unire in seguito in tondo ogni pezzo con cucitura invisibile, lasciando aperto 3 cm. a 3 cm. dal bordo per il pollice. (per le tre taglie da bambino), per la taglia d) 4 cm. a 4 cm. dal bordo; per la taglia e) 5 cm. a 5 cm. da bordo.

N. B.: Per le altre misure:

b) + c) iniziare a lavorare con 1 m. diritto

d) iniziare a lavorare con 2 m. rovescio

e) iniziare a lavorare con 2 m. diritto.

Spero sia tutto chiaro. Ad ogni modo trovare l’originale in francese qui.

 

 

 

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La dolce rivoluzione femminile

Se oggi coloro che amano lavorare a maglia possono realizzare capi su misura lavorati in tondo senza cuciture, senza dover per forza seguire un modello ma creando il proprio disegno esclusivo e applicando delle semplici regole di costruzione, lo si deve a due donne che intorno alla metà del ‘900 negli Stati Uniti hanno rivoluzionato il modo di fare e di pensare la maglia.

Elizabeth Zimmermann e Barbara G. Walker sono state protagoniste di una vera e propria rivoluzione della maglia; da mera attività di esecuzione di istruzioni predefinite l’hanno trasformata in un atto creativo realizzabile da chiunque ne abbia la volontà.

Elizabeth Zimmermann (1910 – 1999), nata in Inghilterra ed emigrata in America nel 1937 assieme al marito conosciuto durante gli studi in Germania, ha avuto fin da bambina una passione così grande per la maglia da divenire quasi un’ossessione.
Ha attinto alle sue vaste conoscenze sulla maglia tradizionale dei paesi nordeuropei per attualizzare e rendere di semplice esecuzione molti capi tradizionali;
esempi emblematici sono il Pi-Shawl e lo Stonington Shawl, entrambi rielaborazioni in chiave semplice degli scialli in pizzo delle isole Shetland, e la Tomten Jacket, la sua versione della giacca svedese.
Oltre a ciò ha elaborato geniali formule di costruzione come lEPS, Elizabeth Percentage System, un semplice metodo di calcolo delle proporzioni per costruire maglie e cardigan su misura dalla vestibilità perfetta, lavorati in tondo dal basso verso l’alto senza cuciture sui ferri circolari, e ha creato capi iconici come la Surprise Jacket una giacca lavorata in piano a legaccio in un sol pezzo che una volta terminata la lavorazione si piega come un origami e basta una semplice cucitura su spalle e parte superiore delle maniche per poterla subito indossare.
A partire dagli anni ’60 ha organizzato raduni annuali di appassionate e ha condotto diverse serie di trasmissioni televisive sulla maglia per la rete CBS. Ha scritto diversi libri tra cui il leggendario Knitting Workshop e ha fondato una casa editrice, la Schoolhouse Press, che ancora oggi stampa le sue pubblicazioni.
Soprattutto, Elizabeth Zimmermann ha il grande merito di aver sempre lavorato affinché la maglia potesse diventare un’attività libera, autonoma, personale, semplice e autenticamente creativa; per questo è stata amata moltissimo e continua ad essere amata da tutti noi che ancora oggi leggiamo i suoi piacevolissimi libri e realizziamo le sue costruzioni geniali. 

Barbara G. Walker, nata nel 1930 e ancora vivente, è conosciuta dagli appassionati di maglia  soprattutto per la tecnica top-down; pochi sanno che è una giornalista e scrittrice che ha lavorato per anni come cronista al quotidiano Washington Star.
Per il suo lavoro di reporter e di operatrice di una linea telefonica dedicata alle donne vittime di violenza, negli anni ’70 si è avvicinata alle tematiche dell’emancipazione femminile scrivendo numerosi testi dedicati alle donne e alla mitologia pagana che mette la donna al centro dell’Universo.

La maglia, che ha appreso negli anni dell’università, per la Walker rappresenta un fattore importante dell’espressione femminile e ha costituito perciò un campo d’interesse importantissimo.
Ha dedicato anni di lavoro alla ricerca e catalogazione dei punti a maglia, generando una raccolta in ben quattro volumi, i Treasuries of knitting patterns che rappresentano una miniera inesauribile di punti e motivi da cui hanno attinto tutti i designers, dalla stessa Elizabeth Zimmermann fino ai nostri contemporanei.
La Walker ha scritto numerosi altri libri di maglia tra cui il più importante è senz’altro Knitting from the top, il testo fondamentale della maglia top-down.
In esso viene spiegata passo a passo e in modo sistematico la costruzione top-down, cioè dall’alto verso il basso, di maglie e cardigan su misura con diversi stili, dal raglan al giromanica, tutti lavorati in tondo senza cuciture con i ferri circolari; viene spiegato inoltre come lavorare top-down anche gonne, pantaloni  e cappelli, sempre partendo dalle misure personali.

La costruzione top-down non era nuova al panorama della maglia negli Stati Uniti; nei decenni precedenti altre autrici l’avevano trattata nei loro libri ma Barbara Walker ha dato a questa tecnica la sistemazione definitiva, applicabile a qualsiasi stile e a qualsiasi figura.

Elizabeth Zimmermann e Barbara Walker erano legate da un rapporto di profonda amicizia e reciproca stima; ognuna delle due definiva l’altra un genio.  
​​​​​​​La loro missione è stata cercare di rendere la maglia un piacere e una fonte di soddisfazione, non di frustrazione o arrabbiature; noi appassionati non possiamo che ringraziarle di cuore per esserci riuscite così bene.

 

Articolo ripreso dal blog Pippicalzelunghe

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Berretti e sciarpe per tutta la famiglia

L’inverno è alle porte, anche se con queste ultime belle giornate non sembra, ma presto o tardi arriverà anche il freddo. Allora iniziamo a pensare a berretti, sciarpe e guanti per tutta la famiglia, alternando magari i colori ma con li stessi schemi.

Qui riporto solo gli schemi per i berretti,nei prossimi giorni vi darò quelli per i guanti e per il girocollo.

Sono lavorati con ferri no. 8 e  due filati lavorati insieme per creare l’effetto screziato.

Le taglie per bambino sono: A) 4/6 anni, B) 8 anni, C) 10/12 anni, D)  donna, E) uomo. La conferenza della testa suggerita è A) 50 cm. B) 51,5 cm. C) 53 cm. D) 56 cm. E) 58 cm.

Si lavorano a coste 3/2, cioè 3 m. diritto, 2 m. rovescio.
Campione: 10 cm. di coste 3/2 con f. 8 = 7 m. x 13 righe

Realizzazione: (dò le istruzioni per il modello più piccolo A – il resto lo trovate sul file allegato)

Montare 32 m. e lavorare i due filati insieme a coste 3/2, iniziando il 1° ferro e tutti  i ferri sul diritto con 2 m. rovescio.
A 17 cm. di altezza totale inziare le diminuzioni: lavorare 2m. insieme a rovescio, 3m. diritto, ripetere per 6 volte in totale e finire con 2m. insieme a rovescio. Restano 25 m.
Due ferri dopo lavorare 1 m. rovescio, 2 m. ins. a diritto, 1 m. dir. – ripetere per 6 volte e finire con 1 m. rovescio. Restano 19 m.
Due ferri dopo lavorare: 1 m. rov. 2 m. ins. a dir., ripetere x 6 volte e finire con 1 m. rov. Restano 13 m.
Due ferri dopo lavorare: 1 m. dir. e 2 m. ins. dir. per tutto il ferro. Passare un filo in tutte le 7 m. rimanenti e chiudere.

Le diminuzioni cambiano a seconda delle taglie, le trovate specificate sul pdf allegato.

Finitura: cucire il berretto in modo invisibile

 

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Un simpatico e semplice poncho

Che ne dite di realizzare questo simpatico e originale poncho per la vostra bambina? Se prendete lana e ferri grossi lo terminerete in un lampo. E’ un modello di Phildar, lavorato tutto a grana di riso (quindi un diritto e un rovescio e poi al contrario sul ferro successivo), con grande tasca sul davanti e cappuccio. Questo della foto è realizzato con ferri no. 8 e filato relativo, e sul modello le taglie sono per 4 anni, 6 anni, 8 anni, 10 anni e 12 anni. Sono evidenziate con colori differenti, così è facile seguire le indicazioni per ogni taglia. Purtroppo le istruzioni sono in francese, per cui cercherò di tradurvele qui per la taglia base di 4 anni, poi voi potete cercare la vostra taglia sul pdf che vi allego qui (cliccate qui sopra).

Istruzioni:

Dietro, montare 37 m. con ferri no. 8 e lavorare a grana di riso per 33 cm.
Formare lo scollo lavorando 11 m., chiudere le 15 m. centrali, e terminare le altre 11 m.
Continuare a lavorare a grana di riso ancora per 1 cm. da entrambi i lati per formare le spalle, infine chiudere tutte le maglie.

Davanti: montare 37 m. e lavorare a grana di riso per 31 cm., nuovamente formare lo scollo lavorando le prime 11 m., chiudendo le 15 m. centrali e terminando il ferro con le altre 11 m.
Continuare a lavorare separatamente le due parti per 3 cm. per formare le spalle, in seguito chiudere tutte le maglie.

Cappuccio: montare 53 m. sempre con ferri no. 8, lavorare a grana di riso per 22 m. quindi chiudere tutte le maglie.

Tasca: montare 15 m. e lavorare a gr.di riso per 13 cm., poi chiudere tutte le maglie.

Ora bisogna confezionare il tutto, quindi cucire le spalle seguendo i tratti segnati in rosso sullo schema qui sotto (Patron Dos + patron Devant):

Piegare quindi il cappuccio (Patron Capuche) a metà seguendo la linea punteggiata e cucire dove è segnata la linea verde (in basso nell’immagine).
Cucire il cappuccio così ottenuto intorno allo scollo del poncho facendo coincidere le linee segnate in blu.

Cucire la tasta sul punto segnato in rosa nel patron Devant.

Cucire due grossi bottoni sullo spessore del poncho (chiuso) a 13 cm. a partire dalle spalle per la taglia 4 anni. (per le altre taglie le misure sono: 15 cm., 16 cm., 17 cm, 19 cm.).

Volendo poi potete personalizzare il vostro lavoro con un ricamo sulla tasca, come questo piccolo coniglietto.

 

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Stola

In cotone beige lavorato a grana di riso doppia, con bordo in blu a falsa maglia inglese e punto gambero tutto intorno.

Lunga 150 cm. e alta 45 cm. circa, si avvolge bene intorno alle spalle e si può fermare sul davanti con un grosso bottone:

La si può indossare anche aperta, come uno scialle appoggiato sulle spalle:

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Golf con cappuccio e nappine

Alcuni anni fa ho realizzato questo golfino per la mia nipotina. Si tratta di un modello con capuccio e tasca sul davanti, frange al bordo, e una lavorazione a trecce sulle maniche.

Io l’ho realizzato con una lana azzurra-lilla, nella taglia 98 (3 anni circa), nel modello trovate anche la tagllia 110. Naturalmente è un modello da lavorare in modo tradizionale, il dorso, il davanti sul quale si lavora la tasca, le maniche con le trecce – o una sola come ho fatto io – e poi cucire i vari pezzi. Alla fine si realizza il cappuccio che viene in seguito cucitu anche lui allo scollo del golf. E’ un lavoro un po’ laborioso, ma non impossibile, richiede solo un po’ di pazienza nel seguire le istruzioni.

Alla fine del vostro capolavoro potete, come qui, attaccare delle nappine, delle piccole frange al bordo. Io ho fatto in questo modo: ritagliano un certo numero di fili di lana della stessa misura, poniamo 6 per nappina, poi li ho piegati a metà e infilati nelle maglie del bordo con l’uncinetto, formando una sorta di cappio. Se voi avete altre idee, sarebbe carino condividerle nei commenti!

Se volete scaricare il modello, cliccate qui: Golf-nappine

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Un cardigan per tutti

Ho chiesto e ottenuto il permesso di tradurre il pattern di questo cardigan, semplice e lineare, adatto anche alle principianti.

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L’autrice si chiama Barbara Micheli, ma a dispetto del nome vive in Germania e parla tedesco.
Il cardigan proposto nella foto è realizzato in grigio-antracite con i bordi in verde, ma voi potete realizzarlo naturalmente anche in altri colori. Grigio con i bordi rossi, blu con bordi bianchi, grigio con bordi bianchi, ecc. Lascio alla vostra fantasia l’abbinamento che più vi piace.

Come detto è un modello facile, tutto a legaccio, unica attenzione dovete prestarla nell’incrociare i fili nel cambio di colore dei bordi, per non lasciare buchi.
Qui la taglia è data per 8 / 9 anni. Per taglie più piccole o più grandi dovrete fare un po’ di calcoli voi.

Materiale occorrente:

500 gr. Linea Pura Latte colore 008 antracite di Lana Grossa, m. 110 / 50 gr.
50 gr. Linea Pura Organico colore 036 verde di Lana Grossa, m. 90 / 50 gr.
(o un altro filato similare che vi consenta di realizzare il campione dato)
ferri circolari no. 4,5 con cavo da 60 cm. di lunghezza (si lavora avanti e indietro)
Campione:
19 m. x 38 r. = 10 cm.
Difficoltà: Y facile, per principianti
Punti impiegati: legaccio (sempre a diritto)

Esecuzione:
Dietro:

Montare 80 m. con Linea Pura Organico (verde) e lavorare a legaccio per 10 righe (3 cm.)
Al ferro 11 proseguire con il filato Linea Pura Latte (antracite) e lavorare sempre a legaccio fino ad avere 45 cm. (172 ferri).
Al ferro 173 per lo scollo sul dietro chiudere le 20 m. centrali e proseguire separatamente i due lati, intrecciando 2 v. 1 m. da ogni lato dello scollo. Arrivati al ferro 179 chiudere tutte le restanti 28 m. in una volta.

Davanti destro:

Montare 48 m. con il colore verde (Linea Pura Organico) e lavorare per 10 righe (3 cm.) a legaccio.
Al ferro 11 lavorare ancora 6 m. per la fascia dei bottoni in verde, e inserire in seguito il filato antracite (Linea Pura Latte) e proseguire per tutto il ferro (42 m.) con questo colore.
Prestare attenzione di incrociare bene i fili sul dietro per non lasciare buchi nel cambio di colore.
Lavorare fino al ferro 162.
Al ferro 163 si iniziano le diminuzioni per lo scollo. Ogni due ferri diminuire 1×8, 1×5, 1×3, 1×2 e 2×1 m. e proseguire fino al f. 178 sempre diritto.
Al f. 179 chiudere tutte le restanti 28 m.

Davanti sinistro:

Il lato sinistro si lavora come il destro. Montare quindi 48 m. con il filato verde, e lavorare a legaccio.
Al f. 5 fare il primo occhiello in questo modo:
2m. dir., chiudere 2 m., proseguire diritto fino alla fine del ferro. Al ritorno montare 2m. nuove e finire il ferro.
Continuare per 10 ferri in totale.
Al f. 11 proseguire in grigio antracite, mantenendo in verde le prime 6 m. per la fascia di chiusura.
Gli occhielli si eseguono ai ferri no. 31, 57, 83, 109, 135, 161.
Proseguire fino al ferro 163, e iniziare le diminuzioni per lo scollo come per la parte destra e cioè:
diminuire ogni due ferri 1×8, 1×5, 1×3, 1×2 e 2×1 m.
Proseguire fino al ferro 178 e al ferro successivo chiudere tutte le maglie restanti.

Maniche:

Montare 40 m. con il filato antracite, e lavorare a legaccio. Aumentare da entrambi i lati ogni 10 righe 1 m. fino ad avere 62 m. Proseguire fino al f. 160 circa e chiudere tutte le maglie in una volta sola.

Finiture:

Cucire le spalle e i fianchi del dietro e del davanti, attaccare le maniche. Cucire i bottoni in corrispondenza degli occhielli.

Misure finite: (per questa taglia)

Dietro: cm. 41 larghezza, cm. 47 altezza
Metà davanti: cm. 25 larghezza, cm. 47 altezza
Maniche: lunghezza cm. 34, giro polso cm. 21, giro ascella cm. 34

 

Buon lavoro!

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Uno scialle facile

 

In compagnia di Momo, la mia gattina, sto lavorando a questo nuovo scialle. Con resti di cotone Drops che avevo acquistato per la copertina di Davide, morbido e piacevole da lavorare, un modello semplice e facile. Si inizia con 5 m. aumentando subito al primo ferro con dei gettati. In seguito si lavora alternando ferri a legaccio ad altri a maglia rasata, con un ferro intermedio lavorato a buchini. Gli aumento sono 4 per ogni ferro sul diritto, a inizio e fine ferro e due al centro, separati da una maglia a m. rasata. Facile, no? Ad ogni modo trovare le spiegazioni dettagliate qua sulla pagina Raverly dell’autrice Laura Linneman. (cliccate sul link, non mi chiedete poi dove trovare il modello!)

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Completino per Davide

Si chiama così il mio nuovo nipotino, nato la settimana scorsa. Per lui che andrà in montagna al fresco nel mese di agosto, ho preparato questo golfino abbinato ad un berrettino, con lo stesso cotone usato per la copertina. Per il cardigan ho aggiunto un cotone colore ecru che avevo già in casa, ed è lavorato con la tecnica dei ferri accorciati (wrap and turn). Se non la conoscete cliccate sul link per un video esplicativo.

Sia il modello del cardigan che del berrettino li trovate nel sito di Barbara Ajroldi (cliccate sul nome per arrivare al sito).

 

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