Knitmap ovvero la mappa dei negozi di filati

Estate, tempo di vacanze, e molte di voi sicuramente hanno in programma un viaggio all’estero, in qualche bella città straniera. Senza dimenticare però la nostra comune passione, il lavoro a maglia. E all’estero, lo sappiamo bene, i negozi di filati abbondano. Ma come trovarli in un luogo che ci è sconosciuto, se non andandoci a sbattere per caso?
Allora ecco qua un sito utilissimo, con l’elenco dei negozi e rivendite di filati nei maggiori luoghi del mondo: knitmap.com

Provare per credere!

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Impariamo la lavorazione “entrelac”

Ultimamente mi capita di leggere qua e là sul web persone che chiedono informazioni riguardo questa tecnica. Prima di tutto, cosa è l’ “entrelac”? L’Entrelac, dal francese entralacer (intrecciare), consiste nella lavorazione in sequenza di  piccoli pezzi (quadrati o rettangoli), che vanno a costituire una fila in diagonale,  sulla quale sono lavorati altri quadrati o rettangoli e così via, sino ad ottenere la lunghezza desiderata. L’effetto che si ottiene è simile all’intreccio di un canestro.

punto-entrelac-ai-ferri-1

 

E’ una procedura piuttosto semplice, una volta che si è appreso il meccanismo. Più che una descrizione scritta della procedura, è meglio un video, come questo in italiano. Ma su Youtube ne trovate anche altri, basta una piccola ricerca.

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Questa lavorazione è adatta a realizzare sciarpe, copertine, borse, cuscini ecc. Bisogna però ricordare che sul rovescio si vedranno tutti i fili passanti, quindi non è adatta ad un capo doble face. E’ molto bella se lavorata con più colori, come colori alternati, ma anche con un filato multicolor come questo sotto.
Qui vedete bene anche l’andamento della lavorazione. entrelaque1

Allora, che ne dite? Ci proviamo? Magari mi mostrate poi i vostri lavori realizzati con questa tecnica?

 

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Berretto estivo

E’ di Debbie Bliss questo delizioso cappellino per l’estate.

Leggero perché traforato, da lavorare con cotone sottile e ferri no. 3,5.

Le misure date sono per 1 / 2 anni, ma basterà aumentare la misure dei ferri per avere una taglia un po’ più grande.

Montare 94 m. e lavorare a diritto per 9 cm., diminuendo 3 m. ripartite sull’ultimo = 91 m.
Diminuzioni:

f1: “8 dir, 2m. ass.” ripetere per tutto il ferro
f2 e tutti i ferri pari: rovesciof3: “7 dir., 2 ass.” ripetere per tutto il ferro
Continuare questi due ferri fino a che rimarranno 19 m., terminare con 1f. rovescio.
In seguito: “2m. ass.” ripetere per tutto il f. e terminare con 1 dir.
Tagliare il filo e fermare le maglie.

Tesa:

Sul diritto del lavoro riprendere 92m.
lavorare un primo ferro a rovescio
1f: 1 dir. “1 aum. intercalare, 6 dir., 1 aum. 7 dir.” ripetere da ” a ” per 7 volte
2f: rovescio
3f: diritto
4f: sul rovescio “8 rov., 1 aum., 8 dir., 1 aum. 9 dir.” per 7 volte 5f: diritto
6f: rovescio
7f: sul diritto: 1 dir., “1 aum., 8 dir., 1 aum. 9dir.” per 7 volte
8f: rovescio
9f: diritto
10f: sul rovescio: “10 rov., 1 aum, 9 rov., 1 aum.” per 7 volte, finire con 1 rov. = 148 m.
11f: diritto
chiudere tutte le maglie.

Bordo traforato:
montare 4 m.
f1: (rovescio del lavoro) 2 dir., 1 gett., 2 dir
f2-4-6: tutto diritto
f3: 3 dir. 1 gett. 2 dir.
f5: 2 dir. 1 gett. 2 ass.dir, 1 gett. 2 dir.
f7: 3 dir. 1 gett. 2 ass. dir., 1 gett. 2 dir.
f8: chiudere 4 m., diritto fino alla fine
Questi 8 ferri formano un modello e vanno ripetuti fino a raggiungere la lunghezza necessaria a bordare tutto il berretto.
Attaccarlo al berretto con punti invisibili.

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Cappellini per il sole

L’estate sembra finalmente essere arrivata, perlomeno qui nella mia zona dove fino all’altro ieri faceva fresco e pioveva frequentemente. Ora invece è tornato a splendere il sole e fa caldo. Il tempo giusto per recarsi al lido o in piscina, e allora cosa c’è di meglio che un bel cappellino in cotone per proteggere la testa dei nostri bimbi?

Come questo modellino, scaricabile gratuitamente su Raverly: P1130574_medium2

E’ dato per taglie da 1 a 4 anni, con circonferenza di cm. 51 ca. lavorato con ferri no. 4. Si lavora in tondo, iniziando al berretto, il bordo viene eseguito in seguito riprendendo le maglie.

Lavorazione circolare:

montare 144 m. e fare un giro completo a rov.
1 f. – 1 dir. “2m. ins., 1 dir” ripetere da ” a ” fino a completare il giro2 f. – tutto diritto, inserire 2 diminuzioni lungo il giro = 94 m.
3 f. – continuare a dir. fino a 10 cm. di altezza totale
in seguito diminuire ancora 4m. suddivise nel giro = 90 m.
A questo punto inserire un segnapunti per indicare l’inizio del giro.

1 giro: “8 dir., 2 m. ins.” ripetere da ” a ” fino alla fine
2 giro e tutti i giri pari: sempre diritto3 giro: “7 dir., 2 ins.” ripetere fino alla fine
Continuare ripetendo come come il 2 e il 3 giro fino ad arrivare al
g 15: 1 dir., 2 ass.
g 17: 2 ins. a dir., ripetere
g 18: lavorare tutto dir., tagliare il filo e passarlo nelle maglie rimaste per chiudere.

Bordo traforato:
sul diritto del lavoro riprendere le maglie (144 m.) e mettere un segnapunti all’inizio
g 1: [(2 dir. ins.) x 2 v., 1 gett., (1 dir., 1 gett.) x 3 v., (1 acc.) x 2 v. 1 dir.] (2 m. insieme per due volte, 1 gett. 1 dir. + 1 gett. x 3 volte, 1 acc. per 2 volte, 1 dir.)

g. 2: tutto a diritto

ripetere questi due giri per altre 3 volte, infine chiudere tutte le maglie in modo morbido.

bianco-giallo

 

 

Pubblicato in Bambine, Berretti, Estate

Delizioso e particolare

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Sono rimasta affascinata di fronte a questo meraviglioso cardigan trovato su Raverly. L’autrice è una francese di nome Carole Francone  ed è in vendita su Raverly per 5 euro, in inglese e francese. Non dovrebbe quindi essere troppo difficile comprenderlo anche per le italiane che non sanno l’inglese.

Quello che mi ha colpito sono i particolari così curati del modello, come l’elaborato “ricamo”

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che continua sul dorso ma solo in basso, sotto alla linea della vita

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e la finezza del decoro sulle maniche

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che finisce con un triangolo che “allarga” il polso

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Tutti particolari che denotano lo studio che c’è dietro la creazione di un modello. In questi casi si paga volentieri il pattern!

Che è dato per un livello medio di capacità, e nelle taglie dalla 34/36 fino alla 50/52. Quello della foto è realizzato con un filato di cotone e lino di Phildar, ma nessuno ci vieta di realizzarlo anche in lana.
Il corpo e le maniche sono realizzate senza cuciture, partendo dall’alto verso il basso in avanti e indietro sul ferro. Le parti elaborate sono realizzate a parte e assemblate al resto in seguito.

Trovo questo modello veramente particolare e bello, e non dovrebbe essere nemmeno troppo difficile da realizzare.

 

 

Pubblicato in Cardigan, Donna, Top-down

Corso di maglia

A settembre inizierò un corso di maglia per principianti.

Tutte le informazioni nella pagina, cliccate qui.

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Un uomo che fa la maglia

Lui si chiama Michael Harrigan ed è un viaggiatore appassionato di arte e cultura. Le sue creazioni, sopratutto scialli, stole, sciarpe, sono ispirate ai luoghi e alle bellezze architettoniche viste nei suoi viaggi. Attualmente vive in Thailandia, fonte di grande ispirazione a suo dire, e lavora sopratutto lace, con motivi di trafori veramente belli. Potete trovare i suoi pattern nella sua pagina su Raverly. I pattern sono a pagamento e in inglese, ma secondo me vale la pena fare un piccolo sforzo. E poi ormai dovreste essere capaci di leggere i pattern in inglese!

 

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Pubblicato in Donna, Scialli, Sciarpe, Uomini

Un poncho per l’estate

Si chiama Summer Night ed è di Drops questo bellissimo poncho estivo, da realizzare con due filati: alpaca bouclé e cotton viscose sempre di Drops Design. E’ lavorato tutto a legaccio, in due strisce separate che poi vanno unite per creare la forma finale. I due filati di grossezza diversa creano quell’effetto a righe che sembrano onde. (cliccate sul nome del modello per scaricare il pattern)

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In questo momento i filati sono scontati, conviene quindi approfittarne anche se non si ha intenzione di realizzarlo subito. Chi lo desidera poi può scegliere altri colori, nella gamma viscosa ce ne sono veramente di stupendi!

Pubblicato in Donna, Estate, Tutorial

Europei di calcio anche noi

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Come chiunque abbia un uomo in casa sa, in Francia fra poco inizierà il campionato europeo di calcio 2016.

Possiamo contribuire anche noi, che si sia appassionate oppure no di questo sport, realizzando capi o oggetti in maglia e uncinetto. Ne offre un bel campionario il sito di Phildar con ben 22 modelli di vario genere.

Si va dal maglioncino per un bimbo taglia 4 anni com questo della foto

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che si può in seguito completare con sciarpa e berretto, a piccoli gadget come portachiavi, braccialetti, sottobicchieri ecc. Il tutto da corredare nei colori della nostra nazionale ovviamente!

I modelli sono in francese, e lo ottenere acquistando anche il filato da Phildar. Ma forse per una volta tanto si può fare, no? Per amore dei nostri “uomini” di casa….

Pubblicato in Uomini, Utilità

Ferri circolari, che passione!

Oggi riprendendo un discorso aperto da una gentile lettrice che mi ha scritto, vorrei parlarvi dei ferri circolari. Amore e odio di molte di noi. Non c’è storia, o li si ama alla follia, o li si odia profondamente. C’è chi, come me, da quando li ha scoperti non li lascia più e ha messo in cantina i ferri tradizionali, e chi invece non riesce a farsene una ragione e li abbandona dopo pochi tentativi. Voglio quindi tentare di aiutare queste ultime sopratutto e dare qualche semplice indicazione. Che ovviamente è solo la mia opinione, dettata dalla mia esperienza.

Innanzitutto per chi inizia a scoprire questo mondo alternativo, suggerisco di non utilizzare quei ferri circolari già pronti, tutto un pezzo, che si trovano a poco prezzo anche sulle bancarelle del mercato. Per il semplice motivo che questi ferri hanno il cavo rigido, poco flessibile, e dato che viene venduto con il cavo arrotolato stretto, questo trattiene la forma si può dire per sempre, rendendo difficile lavorare. Quindi signore mie, sforzatevi un attimo e piuttosto acquistate una coppia di ferri e un cavo separato, come questi:

Per iniziare potete acquistare anche una sola coppia di ferri, della misura che usate più spesso, per poi eventualmente aggiungere altre punte. Questi sciolti ti potete trovare online qui.

Se invece siete coraggiose e avete deciso di “buttarvi” nell’acquisto di un set completo, sorge il dubbio su quale marca scegliere.

La marca più diffusa sicuramente sul web e nel giro delle varie knitter sono i Knit Pro. punte knitting needles knit pro

Amore e odio anche qui. C’è chi li trova formidabili e chi li considera una vera “schifezza” (scusatemi l’espressione…).

Io ho avuto il set con le punte in legno, e mi ci sono trovata bene per iniziare e imparare ad utilizzarli con la tecnica continentale (con il filo nella mano sinistra). Unico difetto, le punte più sottili (no. 3 – 3,5) si rompono facilmente! Allora sono passata al set con le punte in metallo, ma mi ha un po’ deluso. La custodia non è così carina e comoda come la prima (che si vede nella foto), e le punte in acciaio sono molto lucide e scivolose, forse troppo. Però sicuramente non si rompono… Nel set ci sono punte dal no. 3,50 al no. 8 e 4 cavi di misure diverse: 40, 60, 80, 100 cm. con chiavette e tappi per chiudere il filo. I cavi si fissano alle punte avvitandoli e si fissano con una chiavetta da inserire e stringere, acclusa nel set.

 

Ho poi un secondo set che adoro, marca Hyia Hyia, nella bella confezione in stoffa, forse meno pratica di quella rigida di Knit Pro ma sicuramente elegante e leggera da portare in giro.

hyiahyia

I ferri sono leggeri, nel mio set vanno dal no. 3 fino al 6 con misure intermedie: 3,25 – 3,50 – 3,75 ecc. e cavi da 40, 60, 80, 100 cm. che si avvitano alle punte e si fissano stringendo con una striscia di cuoio acclusa. Unico neo, ho dovuto acquistare a parte le chiusure sia per le punte dei ferri che per fissare il lavoro sui cavi. Il vantaggio di questa marca è che il cavo, pur essendo fissato al ferro, ruota su se stesso ed evita che il lavoro si arrotoli mentre si procede, sopratutto nella lavorazione in tondo. Una particolarità molto comoda!

 

Questa particolarità so che esiste anche in un altro set, marca Tulip, tulip

che vengono venduti solo nel sito norvegese Pickles e sono piuttosto costosi. Un’amica che li ha acquistati è molto soddisfatta, inoltre si possono acqusitare anche le punte separatamente, in modo da formare il proprio set con le proprie esigenze. Se siete amanti dei filati sottili e non userete mai i ferri sopra il no 5, è inutile che acquistiate tutto il set completo! In questo modo potreste risparmiare e fare il vostro set personalizzato.

Altre marche sicuramente ottime sono i Denise denisedi cui ho letto ottime recensioni, ma che personalmente mi lasciano dubbiosa per via delle punte in plastica. Questione di gusti, penso.

Gli Addì, comodi per via dell’attacco a baionetta e non a vite come gli altri. addiClickCover

Dicono però che la connessione cavo-punta sia poco scorrevole, si “sente” lo scalino lavorando. Non so, io non li ho provati, un’amica li ha e li trova formidabili. Anche in questo caso, penso sia una questione personale e “di mano”, di come cioè si lavora.

Ho lasciato per ultimi questi che, a quanto leggo sul blog di Barbara Ajroldi, una delle mie “guru” di maglia, sono il top del top dei ferri circolari:

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Sono americari, i ferri realizzati in alluminio aeronautico, rifinito e lucidato a mano, leggerissimi ed eleganti. Ma anche carissimi! Se proprio volete “lucidarvi gli occhi” li trovate qui.

Se e quando vincerò al superenalotto… magari me li regalerò!

 

 

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